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Parco Archeologico di Baratti e
Populonia
Il Parco archeologico di
Baratti e Populonia, inaugurato l'11
Luglio 1998, è esteso per circa 80
ettari tra le pendici del
promontorio di Piombino e il Golfo
di Baratti e ospita uno dei contesti
più importanti della civiltà
etrusca, per le tracce dell'attività
siderurgica e degli aspetti
culturali e commerciali che da essa
ebbero sviluppo.
Populonia si articola in una città
alta e in una città bassa, cioè in
una zona incentrata sul porto e in
un'acropoli, naturalmente difesa,
posta sul promontorio. Come nel caso
delle altre principali città
etrusche, quanto conosciamo
dell'architettura e in generale
della cultura artistica di Populonia
si deve soprattutto alle aree
cimiteriali. Nel parco di Baratti e
Populonia si possono visitare alcuni
tra i più significativi esempi di
tombe monumentali.
La città bassa comprendeva le
installazioni portuali e il
quartiere industriale, oggi visibile
percorrendo la Via del Ferro, dove
sono venuti alla luce edifici
adibiti all'attività produttiva
rivolta al raffinamento dei
materiali ferrosi.
All'interno del parco, oltre alla
ormai nota Necropoli Monumentale di
San Cerbone e Podere Casone, è oggi
possibile visitare la suggestiva
Necropoli delle Grotte, recentemente
portata alla luce. Quest'ultima,
realizzata scavando le tombe su un
fronte di cava antica, costituisce
un esempio unico in Italia.
Attraverso una documentazione
costituita da pannelli e proiezioni
multimediali, il parco accoglie il
visitatore nel centro visita, al cui
interno è esposto il corredo
dell'unica tomba trovata inviolata
nel parco riprodotta così come è
apparsa agli archeologi nel momento
dell'apertura. Una novità è
rappresentata anche dalle attività
svolte presso il centro di
archeologia sperimentale.
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