|
|
| |
 |
|
|
|
|
|
| |
|
Il Parco Naturale di Montioni
Al centro di una vasta
aerea ricoperta dalla macchia
mediterranea e dalle foreste di
lecci e ceri, il Parco Naturale di
Montioni appare come un'isola di
verdi colline che si estende per
oltre 5000 ettari di superficie,
dove sono presenti anche importanti
reperti archeologici e storici.
I Parco di Montioi che fà parte del
noto sistema dei parchi Val di
Cornia, racchiude un'affascinante
patrimonio naturalistico, popolato
da numerose specie di uccelli e da
una ricca fauna.
Il paesaggio del parco è
caratterizzato da colline ricoperte
da un manto con varie sfumature di
verde che segnalano la composizione
del bosco.
In questa splendida cornice verde
dove domina il silenzio, fitti
sentieri percorribili a piedi, in
bicicletta, ed a cavallo, si snodano
nella macchia mediterranea e nei
boschi folti di quercie, tra miniere
e testimonianze storiche.
Si passa dal verde scuro del leccio
e della quercia da sughero, al verde
del corbezzolo e della phyllirea, al
verde chiaro dell'orniello e della
roverella. Il tutto reso più
evidente dallo sfondo blu del mare
del golfo di Follonica.
Ma chi si troverà a percorrere
sentieri del parco non potrà fare a
meno di osservare le tre specie di
eriche, di cisto, le varie ginestre,
il mirto e, i più attenti le
numerose specie di orchidee.
Non è raro incontrare anche traccie
della fauna presente, (il cinghiale,
gli scoiattoli, l'istrice, i
caprioli, le ghiandaie, le tortore o
le poiane).
Il parco di Montioni è un'ambiente
abbastanza antropizzato, con i segni
delle attività umane nel tempo: le
mulattiere e le carbonaie, ormai
abbandonate, le miniere di allume
con il villaggio di Montioni, che
Elisa Bonaparte fece costruire agli
inizi del 1800, ruderi dei Castelli
di Montioni e di Vignale, con i
resti della Pieve di San Giovanni ed
i resti delle fornaci per la cottura
della calce.
|